Stanchi dei soliti, noiosi, illuminanti viaggi interiori? Avete presente quel momento in cui vi dicono: “Devi affrontare le tue ombre, devi trovare il tuo centro…”, e voi pensate solo a dove avete lasciato le chiavi e se potete ordinare una pizza? Benvenuti nel club!
Per anni, l’introspezione è stata venduta come un’epopea mistica, una roba da eremiti in cima a montagne remote. Ma noi, gente comune e con una scadenza per il prossimo episodio di Netflix, abbiamo bisogno di un approccio più… strutturato.
Ed è qui che entra in scena l’eroe che non ti aspetti: Vladimir Propp1! Sì, proprio lui, il tizio che ha sviscerato le fiabe russe con la precisione di un chirurgo che disseziona una rana (ma con più magia, si spera). Le sue famose 31 Funzioni, quelle che descrivono ogni mossa dell’eroe nel viaggio che compie per salvare la principessa.
Quindi, preparatevi a togliervi il mantello da guru spirituale e a indossare quello dell’eroe della favola (sperando non sia troppo attillato). Perché, cari lettori, il vostro percorso di trasformazione interiore è incredibilmente, e comicamente, simile a quello di un principe che deve sconfiggere un drago per sposare una principessa. O, nel nostro caso, sconfiggere la procrastinazione per sposare… beh, una versione di noi che non lascia i calzini in giro.

La Favola Rivisitata: Le 31 Mosse Segrete di Propp (e Perché Sono la Tua Vita)
Allora, preparatevi a dire addio a quel misticismo new age sull’auto-scoperta e a dare il benvenuto a qualcosa di molto più rassicurante: la struttura.
Abbiamo parlato di Vladimir Propp e del suo schema con le 31 Funzioni che, a quanto pare, sono la colonna vertebrale di ogni singola fiaba mai raccontata. Ma cos’è questo “schema” se non una gigantesca lista della spesa per diventare un eroe?
Immaginate Propp, seduto nel suo studio, con una pila di favole russe alte quanto un orso, che si dice: “Aspetta un attimo… ma questi fanno sempre le stesse cose!”. E boom! Nasce la teoria che ha trasformato la letteratura in una sorta di… manuale di istruzioni IKEA per eroi.
Il Menu a 31 Portate dell’Eroe
Le 31 Funzioni non sono altro che azioni fisse che appaiono sempre nello stesso ordine, anche se non tutte sono sempre presenti in ogni storia. Sono le tappe obbligatorie per trasformare un tizio qualunque in un Eroe con la E maiuscola.
Ecco una carrellata, ridotta all’osso (e all’ironia), delle tappe del viaggio necessarie a noi, eroi moderni, prese in prestito dallo schema di Propp:
- 1. Allontanamento (del protagonista): La tua vita è noiosa, va tutto bene, ma poi decidi di fare il corso di yoga online che ti proietta in un mondo di incensi e posizioni imbarazzanti. Sei uscito di casa.
- 2. Divieto (violato): sin da piccoli ci hanno insegnato a diventare brave persone… secondo i canoni sociali:
- Sii utile.
- Sii innocuo.
- Non dire bugie
- Non offendere.
- Non creare caos. La mia proibizione è la tentazione costante di dire: “Sai cosa? Fammi ignorare TUTTO e fare come più mi aggrada!
- 3. Danneggiamento o Mancanza: la rottura del divieto, fare il contrario di ciò che ci è stato detto di fare. Come Pinocchio che non va a scuola come gli aveva detto Geppetto.
- 4. Mediazione (o momento di passaggio): Ti stufi di sentirti così e decidi di fare qualcosa. Chiami un terapeuta. È l’inizio della contromisura.
- 5. L’antagonista: il cattivo della fiaba che si accorge della tua esistenza e inizia a informarsi su di te. Tradotto: i tuoi meccanismi che iniziano a farsi vedere. Il momento in cui passi dalla meditazione yoga tranquilla e molto fascion allo scossone emotivo provocato dalla comprensione che il cambiamento ha un costo.
- 6. Donatore (o Fornitore): Qui entra il Mentore (il saggio) che ti mette alla prova. Può essere il tuo coach, il tuo terapeuta, o quella fastidiosa app di meditazione che ti chiede di “valutare il tuo umore”. Se superi il test (tipo: non disinstallare l’app dopo due giorni), ricevi il Dono: il primo passo è fatto, hai ottenuto quella scintilla interiore che ti spingerà ad andare avanti anche quando vorrai mollare.
- 7. La partenza: si parte, il viaggio inizia e nulla sarà più come prima.
- 9. Lotta e Vittoria dell’Eroe: Non combatti un drago, ma ti scontri con l’Antagonista: quel meccanismo autodistruttivo che ti spinge a scrollare i social per tre ore e alla fine vinci!
- 10. Marchiatura: Il tuo trauma, la cicatrice emotiva, la tua ansia. È la tua Marchiatura. Ti distingue, ma spesso è ciò che l’Antagonista usa per colpirti.
- 11. Il ritorno: finalmente torni alla vita di tutti i giorni con più serenità, anche se non sei più la stessa persona. Hai visto, cercato di scappare, sofferto, affrontato compreso, accettato integrato. Sei partito povero diavolo in crisi esistenziale e sei tornato eroe!

Siamo giunti a quella brillante e originalissima sintesi che il tempo, udite udite, è denaro! Non un denaro qualsiasi, ma proprio quel denaro prezioso che non si trova sotto il divano.
Eravamo tutti lì, come gli eroi delle fiabe, beatamente rintanati nella nostra routine da cartone animato, dove i problemi erano solo le briciole sul tappeto. La vita era così tranquilla che quasi dormivamo in piedi. Ma poi, zac!, arriva l’Evento.
L’Evento è come quella notifica sul telefono che ti ricorda che hai 1500 email non lette. Ti scuote, ti fa sobbalzare dal torpore e ti fa capire che dietro la facciata di “tutto a posto” c’è un calderone di cose che bollono e pretendono udienza. L’Eroe, ovviamente, non fa un bel niente. Aspetta lì, comodamente seduto, finché non arriva Quel Qualcosa O Qualcuno (solitamente un deadline o il frigo vuoto) che gli fa scattare l’interruttore nel cervello.
E non appena l’Eroe decide di muovere un muscolo (circa sei mesi dopo), ecco che gli Ostacoli iniziano a salire a galla. Sai, tipo quando cerchi di sistemare un cassetto e ti rendi conto che non era affatto “perfetto”, ma un campo minato di vecchi scontrini e calzini spaiati.
A quel punto, il nostro Eroe “parte”. Affronta sfide che non voleva affrontare, mostri che sembrano il commercialista, nemici che somigliano al vicino di casa, e paure che sono l’idea di non avere il Wi-Fi per un giorno.
Ma, come in ogni storia che si rispetti e che non delude, l’Eroe arriva vincitore! Stremato, probabilmente con un principio di esaurimento nervoso, ma felice di riscuotere il premio. Che in soldoni (preziosi, ovviamente) significa: una pacca sulla spalla e la possibilità di ricominciare tutto da capo il giorno dopo.
Carissimi alchimisti, anche questo articolo è giunto al termine. Io spero sempre che la lettura dei miei pensiero possa far riflettere e passare qualche minuto in tranquillità. Vi aspetto alla prossima tappa!

La verità è di sicuro che non c’è nessun viaggio. Arriviamo e partiamo allo stesso tempo
David Bowie
il blog dei cercatori di oro – crescita personale e collettiva
- Vladimir Jakovlevič Propp (1895–1970) è stato un linguista e antropologo russo, poi sovietico, noto soprattutto per il suo lavoro pionieristico sulla morfologia delle fiabe.
Nato a San Pietroburgo, Propp si laureò in filologia russa e tedesca (1913-1918) e in seguito divenne professore universitario a Leningrado (l’odierna San Pietroburgo).
Il suo libro più famoso, Morfologia della fiaba, fu pubblicato in russo nel 1928. Nonostante fosse una svolta nello studio del folclore e della morfologia, divenne ampiamente noto in Occidente solo dopo la traduzione del 1958, influenzando studiosi come Claude Lévi-Strauss e Roland Barthes.
Dal 1938, spostò i suoi interessi dalla linguistica al folclore, dirigendo il Dipartimento Folcloristico all’Università di Leningrado fino alla sua morte nel 1970. ↩︎

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