Ermete Trismegisto

le misteriose origini dell’ermetismo

Chi era Ermete Trismegisto? Il nome, che significa “Ermete Tre Volte Eccelso”, non si riferisce a una persona storica precisa, ma a un’entità mitica o un sapiente leggendario. Egli è considerato la sintesi di due figure divine: il dio greco Hermes (messaggero degli dèi) e il dio egizio Thot (dio della scrittura, della magia e della conoscenza). Questa fusione simboleggia un’immensa sapienza che unisce culture e tradizioni.


Le Opere: Un Tesoro di Saggezza

I testi attribuiti a Ermete Trismegisto sono un insieme di scritti noti come Letteratura Ermetica. Questi non sono stati scritti da una singola persona, ma sono opere composte da diversi autori, principalmente in greco, tra il I e il IV secolo d.C. in Egitto (soprattutto ad Alessandria).

L’opera più celebre è il Corpus Hermeticum, una raccolta di dialoghi e trattati che esplorano la natura di Dio, del cosmo e dell’anima umana. Un altro testo fondamentale è l’Asclepius (o Discorso Perfetto).

Questi scritti trattano argomenti di:

  • Filosofia e Teologia: Cercando di spiegare l’universo, la creazione e la relazione tra l’uomo e il divino.
  • Magia e Astrologia: Contenendo insegnamenti su come interagire con le forze cosmiche.
  • Alchimia: Con la celeberrima Tavola Smeraldina, un breve testo attribuito a Ermete che condensa i principi dell’alchimia (“Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso”). Non ci ricorda il nostro: così in cielo, come in terra? Sì!

La Nascita dell’Ermetismo

L’Ermetismo nasce come una corrente filosofico-religiosa proprio in quell’epoca (tardo ellenismo) e in quel luogo (Egitto romano, specialmente Alessandria), un crocevia di culture dove si mescolavano pensiero greco, religione egizia e misticismo orientale.

Si sviluppò come una dottrina esoterica (riservata a pochi iniziati), promettendo la gnosi (una conoscenza superiore e salvifica) per ricongiungere l’uomo, caduto nel mondo materiale, con il divino.

L’Ermetismo ha avuto un impatto enorme, influenzando:

  1. Medioevo: I testi alchemici e astrologici continuano a circolare.
  2. Rinascimento: Grazie alla traduzione del Corpus Hermeticum da parte di Marsilio Ficino (1464), l’Ermetismo viene riscoperto e ritenuto un sapere antichissimo e autorevole, precedente persino a Mosè e Platone. Questa riscoperta ha dato un impulso fondamentale al pensiero magico e filosofico rinascimentale.

In sintesi, Ermete Trismegisto è il padre mitico di una tradizione di pensiero che cerca la massima conoscenza (da qui “Tre Volte Eccelso”) e che, attraverso i suoi testi, ha cercato di svelare i segreti della creazione e del cammino spirituale dell’uomo

Dal pensiero ermetico sono nate le filosofie e le religioni del mondo.

I sette principi su cui si fonda il pensiero ermetico sono stati divulgati e codificati in modo popolare all’inizio del ‘900 nel libro chiamato Il Kybalion, attribuito a “Tre Iniziati”. Sebbene il testo sia moderno, si basa sulla sapienza antica attribuita a Ermete Trismegisto.


1. Il Principio del Mentalismo

“Tutto è Mente; l’Universo è Mentale.”

Questo è il principio fondamentale. Afferma che l’Universo nella sua essenza ultima non è materia o energia, ma una creazione mentale di una Mente Infinita e Immutabile, chiamata “il Tutto“. Di conseguenza, la realtà che percepiamo è una manifestazione del pensiero, e la nostra mente individuale ha il potere, limitato ma reale, di influenzare e “trasmutare” la nostra realtà. La famosa legge di attrazione.

A questo proposito, mi permetto di consigliare i libri “la mente suprema” Vol. e Vol. 2 di William Atkkison.

2. Il Principio di Corrispondenza

“Come in Alto, così in Basso; come in Basso, così in Alto.”

Questo principio stabilisce che c’è sempre una corrispondenza tra le leggi che governano i diversi piani di esistenza. I modelli, i principi e le leggi che si applicano al Macrocosmo (l’Universo, il Divino) si applicano anche al Microcosmo (l’uomo, la cellula, l’atomo) e viceversa. Questo permette all’uomo, studiando ciò che è a lui noto (il mondo fisico e la propria mente), di comprendere ciò che è sconosciuto (il mondo spirituale).

3. Il Principio di Vibrazione

“Niente è immobile; tutto si muove; tutto vibra.”

Questo principio afferma che ogni cosa nell’Universo è in costante movimento e vibrazione. Dal “Tutto” (che vibra a una frequenza infinitamente alta) fino alla materia più densa, ogni cosa ha la sua specifica frequenza vibratoria. La differenza tra i vari stati di materia, energia, mente e spirito è solo una differenza di vibrazione. La trasmutazione mentale (il cambiamento del proprio stato d’animo) consiste nell’alterare consapevolmente la propria vibrazione.

4. Il Principio di Polarità

“Tutto è Duplice; tutto ha i suoi Poli; ogni cosa ha la sua coppia di opposti; Simile e Dissimile sono uguali; gli Opposti sono identici in Natura, ma diversi in Grado; gli Estremi si toccano; tutte le Verità non sono che mezze Verità; ogni Paradosso può essere conciliato.”

Ogni cosa nell’esistenza manifestata ha due aspetti, o poli, opposti ma inseparabili: caldo e freddo, luce e oscurità, amore e odio. Questi “opposti” sono in realtà solo gradi della stessa cosa. Ad esempio, il caldo e il freddo sono semplicemente diversi gradi di temperatura. La capacità di muoversi consapevolmente tra i poli (ad esempio, trasformare la paura in coraggio) è una chiave per la maestria mentale.

5. Il Principio del Ritmo

“Tutto scorre, dentro e fuori; ogni cosa ha le sue maree; tutte le cose si alzano e si abbassano; l’oscillazione del Pendolo si manifesta in ogni cosa; la misura dell’oscillazione a destra è la misura dell’oscillazione a sinistra; il Ritmo è la Compensazione.”

Questo principio descrive il flusso e riflusso, il movimento di un pendolo che si manifesta in ogni ciclo della vita: crescita e declino, nascita e morte, gioia e tristezza. Il saggio impara a riconoscere questo ritmo e, pur non potendo eliminarlo, può imparare a neutralizzare o minimizzare i suoi effetti non lasciandosi trascinare dall’oscillazione negativa.

6. Il Principio di Causa ed Effetto

“Ogni Causa ha il suo Effetto; ogni Effetto ha la sua Causa; tutto avviene in conformità alla Legge; il Caso non è che un nome dato a una Legge non riconosciuta; ci sono molti piani di casualità, ma nulla sfugge alla Legge.”

Non esiste il “caso” casuale. Ogni evento è il risultato di una causa precisa. Questo principio spinge l’individuo a non essere una semplice pedina (effetto) dei capricci esterni, ma a diventare il Creatore consapevole della propria Causa, in modo da determinare i propri effetti.

7. Il Principio di Genere

“Il Genere è in tutte le cose; ogni cosa ha il suo Principio Mascolino e Femminino; il Genere si manifesta su tutti i Piani.”

Questo non si riferisce solo al sesso biologico, ma ai due principi universali:

  • Mascolino (Attivo): Tendenza a dare, ad agire, a volere.
  • Femminino (Passivo): Tendenza a ricevere, ad essere plasmato, ad attrarre.

Questi due principi sono sempre presenti e operanti insieme in ogni creazione, su tutti i piani (fisico, mentale e spirituale), in un equilibrio dinamico essenziale.

Io, personalmente, cerco di costruire la mia vita sulla base di questi principi. Dico cerco perché non è per niente facile. Bisognerebbe prima capire e poi applicare, ma io, come al solito, voglio partire dalla fine. Cercherò di affrontare l’argomento “applicazione principi ermetici alla vita quotidiana” nei prossimi articoli.

Per il momento, vi saluto e vi aspetto nei commenti per arricchire il mio articolo.

il più grande male tra gli uomini è l’ignoranza di Dio
“corpus ermeticum”
Ermete Trismegisto

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Una risposta a “Ermete Trismegisto”

  1. […] Ermete Trismegisto […]

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