Il Multiverso del Nome: Perché Chiamarmi in Modo Diverso è la Mia Tecnica Segreta di Crescita Personale (e no, non sono schizofrenica)
Cari Alchimisti, Alchemici e Amici del Caos Interiore,
Benvenuti nel nostro laboratorio, dove trasformiamo il piombo in oro… o, nel mio caso, Valentina in Margherita, Bratilde o, nei giorni di traffico intenso, semplicemente in “Quella con la faccia stanca”.
Oggi non voglio parlarvi di Crescita Personale con la “C” e la “P” maiuscole, piene di schemi e tabelle. Voglio fare una riflessione più intima, una roba da “sgabuzzino delle scope dell’anima”, partendo da una mia—diciamocelo—eccentrica abitudine: quella di cambiare nome come si cambiano le calze.
La Sindrome di Margherita (e il Ragazzo che Ha Iniziato Tutto)
La genesi di questa mia follia risale intorno ai 23 anni, gli anni in cui avevo preso un paio di semplici mollette e ci avevo incollato sopra un paio di margherite di plastica. E niente, ci andavo in giro fiera e felice della mia creazione. C’era, ovviamente, un ragazzo che mi interessava: Stefano. All’epoca io frequentavo un gruppo di amici che si riunivano in una bar nella via principale della mia città. Lui, invece. stava in comitiva in un’altra parte della città, ma passava sempre col motorino e un suo amico proprio davanti al bar che frequentavo io. E passa oggi e passa domani e passa pure dopodomani, alla fine aveva iniziato anche a chiamarmi signorina Margherita.
Da un giorno all’altro, grazie al potere inebriante dell’infatuazione e della sciocchezza giovanile, divenni Margherita per tutta la sua cricca. Ed è lì che è scattato qualcosa. Non è stato il nome in sé, ma la sensazione: ero un’altra. Ero una versione diversa di me stessa, ma sempre io. Quando stavo con loro era come se fossi un’altra e, in quel periodo, mi serviva proprio uscire dalla mia vita.

Quegli amici mi chiamano ancora oggi Margherita, ma io sono passata anche ad altre personalità nel tempo: Bratilde, Anastasia, Desy. Mi capita di chiedere ai miei amici, di punto in bianco, di chiamarmi con un nome a mia scelta. E per rendere la cosa seria e vera, mi cambio pure il nome su Facebook, così è ufficiale.
Un Cambio di Nome, Un Cambio di Lente
E qui arriviamo al punto che ha a che fare con l’Alchimia e la Crescita Personale (quella vera, che succede mentre lavi i piatti).
Cambiare nome, per me, è uno dei modi più rapidi per cambiare prospettiva di visione delle cose.
Non è che appena dico “Chiamatemi Bratilde” mi spunta un superpotere, ma è come se applicassi un filtro emotivo alla mia realtà. È come essere nella pelle di qualcun altro e avere altri occhi per vedere. Valentina viene temporaneamente messa da parte per fare spazio a una me che magari non esce fuori perché non si identifica con le esperienze di Valentina, perché ha altri progetti, priorità. Insomma, cambiare nome mi aiuta a far uscire parti di me che rimangono nell’ombra a causa delle limitazioni mentali, psicologiche che di solito guidano la carrozza della vita perché appartengono al percorso principale dell’esistenza. Se, però, quel percorso viene ignorato grazie al fatto che ci si può sentire un’altra persone, ecco che nuove visioni del mondo emergono facendo spazio a nuovi desideri cha fanno spazio a nuove capacità, ecc.

L’Essenza del Laboratorio Alchemico
Ecco la riflessione: La Crescita Personale non è l’eliminazione dei difetti, ma l’acquisizione di quante più prospettive possibili.
Come per l’alchimia, la trasformazione avviene mischiando, sperimentando, osservando la stessa materia (la nostra vita) sotto luci diverse. E cambiare momentaneamente il nome è il mio modo folle di farlo. È un promemoria costante:
Non sei solo Valentina. Sei anche Bratilde. Sei anche Margherita. E ognuna di loro ti mostra un pezzo di mondo che l’altra ignora.
Se un nome, una mollettina o un nickname inventato può darti il permesso di essere più coraggiosa o più rilassata, perché non usarlo? Non stiamo cercando la perfezione; stiamo cercando il modo più divertente per non fossilizzarci in una sola identità.
E voi, se poteste adottare un alter-ego con un nome ridicolo o potentissimo per vedere la vita da una nuova prospettiva, quale sarebbe?
Fatemi sapere nei commenti!
P.S. Se mi incontrate per strada e mi chiamate Bratilde, potrei davvero farvi credere di essere una guerriera vichinga. Non fatelo. O forse sì.
Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare
Sir Winston Churchill

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